venerdì 7 aprile 2017

Libri: Pigrotta e il mozzo misterioso

È di nuovo venerdì, queste settimane passano troppo in fretta!

Questa settimana voglio parlarvi di un libro per bambini che ha convinto sia me che mia figlia.
Lei sta diventando una lettrice sempre più esigente, e vorace. Certi giorni arriva da scuola stanca al punto che dopo la merenda ha bisogno di starsene per conto suo qualche minuto, in questi casi o si mette a disegnare o si dirige verso la libreria, osserva gli scaffali e poi si porta sul divano qualche libro, inizia a leggere, e dopo qualche pagina è serena e pronta ad affrontare gli impegni extrascolastici...
Crescono. Tanto in fretta.

L'altra settimana ha intercettato alcuni volumi che avevo preso in prestito dalla biblioteca per le letture che faccio nelle scuole e ha letteralmente divorato

Pigrotta e il mozzo misterioso, di Beatrice Masini, Edizioni EL.

Non è il primo volume della collana Belle astute e coraggiose che leggiamo, e nemmeno il primo libro di questa autrice, per cui non mi sono stupita le piacesse.

La collana ha come protagoniste giovani eroine. Come da titolo sono belle, perché di favole si tratta pur sempre e la protagonista è sempre bella fuori ma in questi libri anche dentro, astute, perché è la loro capacità di trovare soluzioni ingegnose a tirarle sempre fuori dai guai, e anche coraggiose, tanto da essere di ispirazione al giovane lettore.

In francese per augurare buona fortuna si dice Bon courage, a sottolineare che la forza di una persona determinerà il suo aver successo nella vita, e queste eroine rappresentano perfettamente questo modo di porsi nelle vita.



In questa storia Orsola, figlia di un mercante della Repubblica Veneziana che viene dato per disperso lasciando moglie e figlia in gravi difficoltà, si finge Orso, giovane mozzo, e si imbarca su una nave con l'obiettivo segreto di ritrovare suo padre e riportarlo a casa.

Nasconde i riccioli sotto ad una bandana rossa e con grande inventiva e coraggio riesce a farsi incredibilmente - per tempi e luoghi in cui è ambientata la storia - rispettare, apprezzare e infine amare da tutto l'equipaggio, persino quando, tradita dal suo bisogno di pulizia, verrà scoperta la sua vera identità.

Questa giovane ricca di inventiva e abilità conquisterà i marinai aiutandoli a uscire da situazioni pericolose e condividedendo con loro le sue conoscenze, dall'uso delle spezie a quello dei telai, e soprattutto dando prova di non perdersi mai d'animo.


Il finale è a sorpresa, considerando lo stile dell'autrice.


Lascia i lettori felici e contenti, un plus di questi tempi, perché, almeno nelle favole, è bene che ogni tassello trovi il suo posto contro ogni pronostico, cosa non da poco in questi giorni di tragica attualità.

Di tutta la collana forse è il libro che più mi è piaciuto, insieme ad Ancilla delle erbe, perché il più *unisex*, per questo l'avevo scelto per una lettura nelle classi terze (primaria), anche se tutte queste eroine escono senza dubbio dai clichet che caratterizzano le più canoniche principesse.

Mi piace molto il carattere della protagonista e anche il modo in cui la trama la porta a gestire una serie di colpi di scena, ma soprattutto mi piace il messaggio che arriva netto e deciso: quando sei determinata, preparata, hai fantasia e coraggio, nulla può fermarti, nemmeno essere una ragazzina dai riccioli d'oro e la pelle chiarissima imbarcata in una nave che verrà assaltata da pericolosi pirati mori.

Di recente si è molto parlato di libri che possano stimolare le giovani lettrici a comportamenti coraggiosi e ribelli, contro ogni stereotipo di genere, in verità prima del più noto caso editoriale del momento molti autore si erano già cimentati in questa sfida, tra cui l'autrice del consiglio di lettura di oggi.

Mi sono ripromessa di elencarli e spero di poterne presentare alcuni nelle prossime settimane, impegni permettendo.

Intanto, Orsola sarà di ottima compagnia per un pomeriggio di svago e di avventure a giovani ambosessi.


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Qui potrete trovare quelli di Homemademamma che ha avuto questa meravigliosa idea, l'elenco dei blog che aderiscono all'iniziativa e le istruzioni per partecipare.







venerdì 31 marzo 2017

Libri bouquet.

Il tempo è tiranno, ho due post in progress ma necessitano e meritano tempo.
Non voglio nemmeno tener di nuovo il blog fermo a lungo, così oggi ho deciso di consigliarvi al volo un libro che è da considerare come un bouquet.

 Paper Blossoms. A Book of Beautiful Bouquets for the Table di Ray Marshall

eSSe è rimasta affascinata da questo libro quando lo ha visto alla Triennale di Milano - se non si fosse capito, noi amiamo i bookshops dei musei...-, così ho pensato di regalarglielo per il suo compleanno un paio di anni fa.

Non si tratta di un libro da leggere, è forse più una raccolta di esercizi poetici di cartotecnica, con un filo conduttore, e non mi stupisco che qualcuno lo usi come soprammobile.

Grandi pop up si aprono a doppia pagina, sono molto elaborati e colorati e ricreano giardini floreali tridimensionali di varia ispirazione e provenienza.



Fiori d'Occidente e d'Oriente nascono davanti ai nostri occhi girandone le pagine: cespugli di rose, mazzi di fiori recisi, graziosi vasetti piante grasse, ninfee nel loro habitat naturale e fiori tropicali.
Osservare come si muovano questi elementi, aprendosi e richiudendosi come fanno i fiori dal mattino alla sera, risulta quasi ipnotico e molto rilassante.



Nei prossimi giorni ci dedicheremo ad esplorare giardini reali, in piena fioritura primaverile, ed auguriamo altrettanto a voi.
Buon fine settimana!

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venerdì 3 marzo 2017

Libri: Mr Gershwin I grattacieli della musica

Quando vado in biblioteca per prima cosa vado a curiosare tra gli scaffali delle novità dove ho notato subito l'albo illustrato, multimediale, di cui vi parlerò oggi:

Mr Gershwin. I grattacieli della musica, con CD Audio
Scritto da Susie Morgenstern, illustrato da Sébastien Mourrain, per Edizioni Curcio.

Un albo di grande formato che racconta l'infanzia e le tappe verso il successo del famoso compositore.
Mi è piaciuto fin dalla copertina, che riproduce la New York di inizio '900.  L'atmosfera è esattamente quella che ti aspetti, specialmente se mentre lo sfogli hai come sottofondo la musica di questo incredibile musicista.

Prendetevi due minuti di pausa, se potete, e leggete questo consiglio di lettura ascoltando il Preludio numero 1:



La copia che ho preso in prestito non era affidata insieme al CD audio, ma grazie a google ho scoperto che c'è un sito dedicato a questo autore dove poter ascoltare l'inizio di molti dei suoi brani e grazie al materiale reperito su youtube e qualche cd che avevo in casa ho potuto leggere ogni pagina con in sottofondo il brano indicato per ogni pagina.

Un viaggio nel tempo e nello spazio, un'esperienza evocativa e curiosa, soprattutto per il fatto che la voce narrante è quella di un pianoforte.

Da una casa all'altra - pare ne abbiano cambiate a decine per il vezzo del padre di recarsi al lavoro a piedi e quindi traslocare quando cambiava lavoro -, dall'ingresso timido di questo strumento fino al successo del musicista, conosceremo, pagina dopo pagina, la famiglia Gershwin e i suoi 6 membri, ad ognuno è dedicato un ritratto. Scopriremo curiosità dell'infanzia di George, che diventerà compositore, di Ira, suo fratello maggiore e paroliere, e di Frances, sorella minore e cantante.

Lo strumento ci racconterà della perplessità dei genitori circa il futuro del giovane, del suo primo lavoro, 15 enne, come song plugger (un pianista che suonava le nuove canzoni per promuovere la vendita degli spartiti), delle sue doti eccezionali, dei suoi successi musicali fin da giovanissimo.

Da adulta ho apprezzato molto la possibilità di ricostruire la storia di ogni brano, mia figlia ha seguito con interesse la narrazione per illustrazioni, mio marito ha fornito la colonna sonora, approfittando per riascoltare brani che ama molto.

Mi ha molto colpito questo libro, lo abbiamo letto a puntate in alcune sere ascoltando qualche brano prima di addormentarci.




Ne potete vedere ed ascoltare un assaggio nei contenuti messi a disposizione dall'editore.

Vi segnalo contestualmente l'iniziativa del teatro La Scala, Grandi spettacoli per piccoli, avevamo portato eSSe qualche anno fa con ad ascoltare un concerto dedicato a Gershwin proprio in occasione di questa rassegna.
 

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venerdì 24 febbraio 2017

Libri: Paris, s'envole

Sono contenta siate rimasti affascinati dal libro dedicato a Mary Poppins e a Londra quanto noi,  per questo torno subito a parlarvi di un altro libro di questa artista, in realtà il primo dei suoi che ho scoperto:

Paris, s'envole, di Hélène Druvert, pubblicato da Gautier- Languereau / Hachette Livre nel 2014 in lingua francese.

La scorsa primavera siamo stati a Parigi un week end, e arrivati al bookshop del mio museo preferito, il Musée d'Orsay, abbiamo trovato il nostro souvenir di viaggio perfetto!

Ho sempre pochi minuti per gli acquisti durante questi viaggi lampo, le mie scelte sono quindi dettate dall'impressione che ho a prima vista, spesso dipendono da quanto la una copertina riesca a catturarmi. Questa, in cartone molto spesso - come i libri di un editore italiano che amo molto - e con la Torre Eiffel in volo, ha immediatamente catalizzato la mia attenzione. Sfogliandolo, poi, è stato amore a prima vista.

Guardate che meraviglia!




La Torre Eiffel si annoia, ha tutta Parigi ai suoi piedi, perché restare lì? 
Così, come un palloncino dispettoso che sfugge dalle mani di una bambina, prende il volo - ...non vi ricorda la Bambina con il palloncino di Banksy? -. 


Inizia così un divertente tour parigino: il lungo Senna e i suoi ponti, la cattedrale di Notre Dame, il palazzo dell'Operà con le sue ballerine, le cupole dei grandi magazzini storici del centro brulicanti di clienti, e anche soggetti iconici come i caroselli antichi, gli innamorati abbracciati, i giardini che colmano gli spazi immensi di questa capitale


e ancora: la metropolitana con i suoi ingressi Art Nouveau, figure femminili sinuose ed eleganti ed ombrellini vezzosi aperti appena compare la pioggia.

 
Ho notato che ricorrono alcuni soggetti tra i due libri dedicati a Londra e a Parigi: bambini con lo sguardo rivolto verso l'alto seguendo con lo sguardo fenomeni che sfuggono a quello degli adulti, fronde da cui scrutare la città e i suoi abitanti, la pioggia che arriva ad avvisare che è tempo di ritirarsi, la curiosa finestra a giorno sulla vita quotidiana nei palazzi.  Il cielo in questo caso è più azzurro di quello inglese: a Londra era grigio chiaro, qui di un color carta da zucchero d'altri tempi.


Un altro piccolo capolavoro di cartotecnica, dallo stile inconfondibile, ricamato finemente su carta, anzi cartoncini, sempre dall'anima dorata, sapientemente fustellati, sia neri che bianchi a contrasto con le pagine sottostanti. In questo albo il colore è più presente, Parigi sembra più colorata di Londra, mentre la leggera allegria che accompagna per tutte le pagine è invariata. 

E la voglia di tornarci cresce ad ogni rilettura...


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Edit: non è chiaro se Paola pubblicherà o meno un VdL questa settimana, in ogni caso questo è il mio consiglio di lettura del venerdì, ispirato alla sua rubrica :) 

Edit 2: alla fine Paola è riuscita a pubblicare, trovate il suo post nel suo sito...

Buon fine settimana!





venerdì 17 febbraio 2017

Libri: Mary Poppins up, up and Away

Cari amici,
rompere il ghiaccio dopo una lunga assenza dalla blogosfera fa sentire arrugginiti... ;-)
Oggi riapro il blog per appuntare le nostre ultime letture.

In questi mesi mi sono resa conto che i post con i consigli di lettura sono quelli che più mi sono mancati, ma soprattutto ho realizzato che se non tengo in qualche modo traccia dei libri che mi colpiscono, soprattutto quando non li acquisto, finiscono in qualche remoto angolo della memoria, per questo oggi sono qui.

Vi presento una vera chicca:

Mary Poppins up, up and Away  di Hélène Druvert, pubblicato da Thames & Hudson nel 2016 in lingua inglese, tradotto dall'originale in francese.

Ho scovato questo libro un paio di settimane fa a Londra, nel bookshop del British Museum.

Il bagaglio a mano e, soprattutto, la natura della nostra visita, totalmente dedicata all'esplorazione della città e a soddisfare le curiosità della piccola - sempre meno - eSSe, non prevedeva di fare incetta di libri - purtroppo! - e nemmeno soste eterne in libreria. Così ho dovuto accontentarmi di sfogliare, troppo velocemente per i miei gusti, libri che sembravano uno più bello dell'altro, fare fotografie delle copertine, e poi attendere pazientemente un plico della Royal Mail una volta tornata a casa! ;-)

Il 14 febbraio è arrivato questo libro ...quale valentina migliore per due bookaholic? Mary Poppins è uno dei nostri film preferiti, ne abbiamo consumato il DVD, e questo libro più di altri trasmette la magia di Londra che ha portato mia figlia a chiedere a Babbo Natale di regalarle un week end proprio lì. 


Questo libro è un capolavoro di cartotecnica, se siete già stati su questo blog saprete che questo genere di albo illustrato è quello che esercita il maggior fascino su di me, la città è ricamata su cartoncini neri con anima dorata e pagine stampate in bianco, nero e grigio.

Ve ne mostro un assaggio. 

La scena si apre su Cherry Tree Lane, con il Big Ben sullo sfondo, sembra di essere in un bosco, osserviamo dalla fronde, quasi fossimo uccellini, cosa accade nei palazzi, dove il vento muove le tende e le persone sono intente a svolgere le loro mansioni quotidiane.

Di queste pagine impressiona la quantità di dettagli.


Cherry Tree Lane, con il Big Ben sullo sfondo
I ragazzi Banks stanno andando al parco, per far volare un aquilone, che scapperà loro via e sarà riportato a terra da Mary Poppins, che stava giusto atterrando con il suo ombrello magico.
Lampioni ed alberi fioriti
Li accompagnerà nei luoghi più caratteristici di Londra

buckingham palace e il cambio delle guardie
e in quelli più inaspettati prodotti dalla fantasia dei bambini, li visiteranno in sogno, dopo esser rientrati.

La pioggia farà capolino, come da tradizione per le storie ambientate a Londra, ma poi un cielo terso permetterà di osservare le stelle e la partenza di Mary Poppins.

L'immancabile pioggia di Londra


Il testo è in rima, cosa che aiuterà chi ha meno dimestichezza con l'inglese nella lettura e nella comprensione. 


Affascinante per i piccoli fan della magica istitutrice come per gli ammiratori di Londra di ogni età, curioso per gli amanti degli albi illustrati: in una trentina di pagine le suggestioni, probabili omaggi per quanto riguarda il progetto cartotecnico e grafico, portano alle nebbie milanesi di Munari e alla raffinatezza e vitalità degli alberi di Komagata, ma anche alle tavole di Richard Scarry per l'infinità di dettagli e le istantanee sul quotidiano e ai giochi di luce di Tullè.



In questo libro quel che colpisce davvero è la leggerezza: quella dei diversi strati di cartoncino e carta che si flettono e paiono muoversi quando si girano le pagine ma soprattutto del messaggio, un invito è a cogliere l'allegria del quotidiano con occhi spensierati.

...E a proposito di occhi e cuori finalmente leggeri, doniamo un caffè a Dynamo Camp con un sms al 45514? :-D




Buon fine settimana!


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martedì 20 dicembre 2016

Farfalle e ballerine

Oggi eSSe compie 9 anni, la mia piccola donna cresce!

Per fortuna non così in fretta: è in quella curiosa età di mezzo in cui per molti versi ormai è una ragazzina, e per altri rimane ancora deliziosamente bambina.

La osservo e vedo come diventa sempre più autonoma, sempre più lei, la ammiro e faccio il tifo. Sono attenta a raccogliere ogni indizio di come sia nelle tante ore che passa fuori casa, la osservo fuori da scuola, mentre gioca, mentre danza... Ne sono innamorata, non posso che esserne orgogiosa, ma io sono di parte ovviamente. Altrettanto ovviamente altre volte penso che sia una gran casinista, specie quando si sveste dopo le lezioni di danza e semina i vestiti per casa perché a stento arriva alla doccia lei... ma il fatto che se glieli lascio lì poi li raccoglie mi fa ben sperare... ;) .
Siamo entrate in quella fase in cui condividiamo gli hobbies, ci confrontiamo sulle letture, sui film che vediamo, sullo shopping!
Mi godo la quiete prima dell'adolescenza. ;-)

A volte sono preoccupata e mi sento impotente per il mondo terribile in cui li stiamo facendo crescere, ma non posso che essere confidente che questa nuova generazione sarà in grado di inventarsi qualcosa, l'energia vitale avrà la meglio, è tangibile quando mi capita di fare attività nelle scuole: sono ottimista, sto lavorando molto come genitore, come essere umano, per veicolare questo messaggio.

Tornando alla lievità del festeggiamento (ché di cose meno lievi sono piene le cronache), questa notte - visto che di giorno non ho quasi tempo per pensare... - ho cucinato per lei alcuni biscotti, li darà ai compagni di scuola all'uscita e alle compagne di danza questa sera dopo la lezione, e ho pensato di condividere la ricetta.
Sarranno alberelli, angeli e stelle comete ricoperte di cioccolato e zuccherini allegri, e poi farfalle e ballerine.


Non ho ancora trovato "la mia frolla", per questo sul blog ne troverete tante versioni.
Ogni volta mi chiedo se si possa migliorare: per avere la consistenza e friabilità giuste ci vuole tanto olio (come sono piene di burro quelle tradizionali), e per ottenere che sia dolce il giusto bisogna mettere tanto zucchero (che poi sia di canna o un'alternativa a base di frutta poco cambia ;) ). Probabilmente è una battaglia persa cercare di far quadrare un cerchio e dovrei accontentarmi, per cui per ora fisso questa combinazione, anzi ve ne propongo un paio. :)

Ho tenuto tre riferimenti: per le proporzioni la ricetta di famiglia (vegetariana, ma perfetta), come spunto per sperimentare l'approccio salutista del progetto "Salutiamoci", e infine la mitica Ravanella che adora le frolle (e soprattutto esperienza e preparazione indiscutibili). 

Ne ho fatte due versioni dicevo, ecco le due liste degli ingredienti:

250 grammi di Farina 2 bio;
250 grammi di Semola di grando duro;
200 grammi di zucchero qualità Moscobado;
120 grammi di olio di girasole
120 grammi di acqua tiepida o comunque non fredda;
un pizzico di sale;
Vaniglia, scorza di limone bio, e/o altro per profumare l'impasto.

500 grammi di Farina 1 di grani antichi;200 grammi di zucchero qualità Moscobado o concentrato di dattero;
120 grammi di yogurt bianco di soia;
100/120 grammi di olio di girasole
80 grammi di acqua tiepida o comunque non fredda;
un pizzico di sale;
Vaniglia, scorza di limone bio, e/o altro per profumare l'impasto.

L'idea di fare un "burro vegetale" con lo yogurt mi è venuta cercando una alternativa al burro di cacao nelle ricette di Alice violamirtillo poi me la sono portata dietro e ho provato a invertire le proporzioni tra olio e yogurt, per ridurre la quota grassa, ma onestamente sotto ad una certa quantità l'impasto diventa troppo duro, specialmente se lo si stende sottile.

Per la preparazione vi rimando a quest'altro post.

Quale mi è piaciuta di più?
Non saprei dire. Giocano tanti fattori: lo spessore, la forma che si da ai biscotti, se il forno era già caldo, il forno stesso... Devo rifletterci ancora.

Farò altri test. ;-)
Consiglio una cottura veloce: pochi minuti a 170°. Se avete steso la pasta spessa ne basteranno 15/20 (appena prendono colore spegnete il forno!), se invece è sottile ne bastano anche una decina. La frolla non va cotta tanto altrimenti secca e biscottini diventano duri in poche ore.

Per la copertura al cioccolato mi sono limitata a far sciogliere a bagno maria una tavoletta di cioccolato fondente fair trade (con solo burro di cacao, niente burro anidro!), in 4 cucchiai di latte di mandorla.


Le foto sono scattate velocemente questa notte, i dolcetti sono già in viaggio o impacchettati, non sono ancora in grado di pianificare un post e foto più professionali, per ora si procede così. :-)

Buone feste e buon riposo, ci rileggiamo nel 2017!




Con questa ricetta partecipo alla raccolta Dolce Natale di GocceD'aria

venerdì 16 dicembre 2016

"Non importa cosa prendi, l’importante è che li prendi..."

Quando ho pubblicato l'ultimo post, tre settimane fa, credevo di poter riprendere a scrivere con una certa regolarità, invece mi ritrovo, come ogni anno, a sottrarre tempo persino al sonno per rincorrere i mille impegni dicembrini.

In questi mesi abbiamo chiuso in tanti.
Ci sarà un futuro per questo tipo di narrazione?
Ci siamo stancati noi o forse siamo entrati in una fase diversa?

In attesa di risposte, con la testa piena di pensieri che si ingarbugliano e senza il tempo per finire un post con un DYS natalizio che prima o poi riuscirò a condividere, ho per voi un suggerimento per last second natalizi: fare un giro nello shop on line di una delle Onlus presenti in Siria.

Quelle che ho scelto io sono queste:

Medici senza frontiere
Save the children

Ne conoscete altre?

Mi agghiaccia leggere il bollettino siriano delle ultime ore.
L'altra sera ho visto un video di una blogger di Aleppo che diceva che forse sarebbe stato l'ultimo per lei, una ragazza giovane che chiedeva di tenere alta l'attenzione internazionale su quanto accade in questi giorni.

Ho firmato tutte le petizioni che ho trovato, non so quanto questo serva ma sono certa che quando si deciderà dei destini di questa tormentata regione servirà sostenere la popolazione, concretamente.

Non è comunque mai carino dire agli altri cosa fare, ma Elio ha proprio ragione:

"Posto che a Natale c’è uno scambio di regali
Che i regali vanno presi, impacchettati, poi li metti sotto l’albero
Posto che il problema principale è procurarsi dei regali
Non importa cosa prendi, l’importante è che li prendi

Provo a non ridurmi all’ultimissimo momento
Ventiquattro sera diciannove e ventinove negoziante, stai chiudendo

Mi accontento di qualunque puttanata
una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli, una cagata, qualcosa…"

(Baffo Natale, cantata da Elio e le Storie Tese e Jovanotti)

L'altro giorno sono passata davanti a uno stand che vendeva saponi di Aleppo, chissà quando potremo riacquistarli con meno amarezza e preoccupazione...

(immagine dal web, libera da diritti d'autore)


Finestre su Aleppo:

Bana, una bimba di 7 anni racconta della sua Aleppo sotto le bombe.
The Aleppo project
Lina Shamy su Aljazeera
Terre des hommes e i bambini in fuga
Appello di MSF per risparmiare i civili intrappolati ad Aleppo
Save the children chiede che i bambini di Aleppo vengano trasferiti in zone sicure

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